Cosa dicono di noi

Luca Cagnati
Luca Cagnati
Vincitore OPEN M 2015, DOLOMITI SKI ALP
La corsa in montagna bellunese risponde ad un solo nome : LA VELENOSA! Il più bel percorso dove abbia mai corso: tecnico, divertente, impegnativo, ma anche affascinante, con il passaggio togli fiato nel Bus del Buson. Boschi a molti sconosciuti fino poco tempo fa, ma ora valorizzati dal lavoro e dalla passione di menti VELENOSE. Una gara che almeno una volta nella vita va vissuta, che tu corra per vincere o sia nella pancia del gruppo. Non perdetevela!
Stefania Zanon
Stefania Zanon
Vincitrice OPEN F 2014 , DOLOMITI SKI ALP
La Velenosa racchiude i sentieri più belli attorno a Bolzano Bellunese, regala scorci inaspettati verso la val belluna e nel bel mezzo del bosco ti conduce allo spettacolare canyon del Bus del Buson! Un percorso impegnativo ed emozionante reso tale dai numerosi volontari presenti e al caloroso pubblico. Da non perdere!
Mauro Pigozzo
Mauro Pigozzo
Giornalista del Corriere del Veneto, concorrente 2016
Dicono che il nome derivi dalla crudeltà con la quale ti spacca le gambe, tra discese mozzafiato, single track esposti e salite da batticuore. Dicono che invece l’inizio di tutto sia stato il soprannome di un paio di amici, i “velenosi”. O forse che la gente di queste parti ami e odi i serpenti, tanto da averne fatto simboli vivi con sculture di legno. Sarà quello che sarà. Ma a noi, della Velenosa, è rimasta soprattutto la dolcezza. Quella regalata da un gruppo organizzatore spettacolare, con volontari in ogni tratto, gentili e pronti a segnalare ogni pericolo. Mi sono fermato a contare verso le cinquanta postazioni. E poi i ristori, i punti d’acqua improvvisati, la musica – bravissimi quelli del gran premio della montagna che si sono portati fin lassù la cassa; stupendi i ragazzi che suonavano in acustico nella cornice del Bus del Buson – e ancora il pasta party, le birre, il pacco gara. Tutto spettacolare, tutto stupendo: raramente capita di essere così coccolati, dall'inizio alla fine, su un traguardo crudele, che sale verso la chiesa verticale su gradini che non ti aspetti.
Jonni Malacarne
Jonni Malacarne
Concorrente 2016
…Chapeau agli organizzatori!! Percorso entusiasmante, SPETTACOLO! BRAVI!! Complimenti ai fenomeni (M e F) che sono arrivati davanti, ma anche a tutti quelli che sono riusciti a completare il percorso Emoticon smile!! alla prox!
Michele De Paris
Michele De Paris
Vincitore 1° Caccia al Tesoro, Velenosa 2016
Ciao ragazzi, intanto vi devo fare i complimenti per quello che state facendo, forse non vi rendete conto ma quello che fate è proprio far venire voglia di muoversi e andare a vedere questi posti fantastici che abbiamo a due passi da casa. Io che vi seguo dalla prima edizione vedo quanta passione ci mettete e io lo capisco ancora di più di altri perché anche io organizzo una pedonata insieme ad altri amici delle BIRRE MEDIE e so le difficoltà che ci sono. Questo mese ho fatto il percorso della velenosa 3 volte e il primo giorno è stato proprio quando avete comunicato da Facebook che avevate nascosto un tesoro poi mercoledì e ieri e ogni volta che passavo vedevo i vostri lavori e i cambiamenti del percorso, che dire... bravi ancora. Devo essere sincero questa caccia al tesoro mi ha preso da subito e non era facile capire il posto, ero sul luogo esatto con il telefono in mano che guardavo la foto, eppure c'ho messo qualche minuto per capire che ero sul posto giusto. Immagino di averla scoperta un po troppo presto secondo i vostri piani. Mia moglie ha detto che avete trovato l'aggettivo giusto per descrivermi "Velenoso" e comunque dopo venerdì lo sono ancora di più visto che oltre al tesoro mi sono portato a casa anche due zecche Risatona. Per motivi di lavoro non sono mai riuscito a fare "La Velenosa" in gara ma quest'anno ce la metterò tutta per essere alla partenza. Siete grandi ragazzi. Michele
Federica Boifava
Federica Boifava
Vincitrice OPEN F 2015, ALP STATION SCHIO
La Velenosa? Una scammellata in punta di ventricolo, ad inseguire gli gnomi (incazzati però), nei boschi che Madre Natura ha posto a guardia della Schiara. Senti ancora il profumo del caffè e della canfora (atleti!) che già ti ritrovi sparato sui sentieri con una fucilata di pazzi variopinti, distillando pensieri da una disastrosa vendemmia di ossigeno, lanciando le scarpette nella fangazza spalmata dalla pioggia battente del giorno prima. Correre, superare, ridere, bestemmiare la gravità che ti risucchia le chiappe, mentre saltelli in verticale.. Ma le discese, ragazzi, che giostra! Alberi aperti che ti lasciano scendere come a sciare, in un generoso sottobosco tracciato a single-track che, se solo solo sbagli, ti ritrovano a rotolare, due o tre faggi più in là. Corri e trovi la gente, che se la ride della tua fatica ma che con quella loro candida mezzaluna a trentadue denti ti spinge a sguainare il tuo canino più aguzzo, per giocare più cattivo di prima, più cattivo di una biscia. Alla Velenosa si sbriciolano i molari, per non mollare; si rischiano gli incisivi sulle pietre se non ti ricordi di frenare; si molla la dentiera nelle sganasciate: insomma, è una gara da mordere, come la vita. E ti diverti, terrorizzato da quella piccola risalita finale che ti aspetta, accovacciata nel buio della tua recondita coscienza. Sai, lo sai proprio che là ci lascerai le coscette, come un pollo troppo lessato, ma corri fiducioso, al colmo delle tue speranze, chiedendo una magia alla Montagna Regina: che spiani la riva di bosco, per esempio! E ti immedesimi in un grande campione, quando sbuchi fuori dagli alberi e trovi i bambini in bicicletta che ti scortano lungo la strada. Come Bartali e Coppi, ti dici... E calibrando l'obice sul campanile di Bolzano, esplodi le ultime cartucce sul chilometraggio che rimane. Ad attenderti, gli adorabili psicolabili dell'organizzazione, una canna (d'acqua, perlamordiddiotuttoattaccato), e una baraonda degna di Stravinskij. E nel mio caso, anche la mia piccola guerriera, che mi aspettava (ma nemmeno tanto) preparando manicaretti per tutti, con le sue pentoline di plastica. Eh si, la Velenosa vale doppio: servizio babysitter per le mamme volanti, parcogiochi per bimbi e parcogiochi per grandi (fino ai grandi bevitori). Unico neo della festa? Che, purtroppo...finisca!
Andy Kitsch
Andy Kitsch
Concorrente 2016
Ciao devo dire che sono rimasto molto colpito dall’organizzazione della gara e da tutta la manifestazione. Per cominciare, la comunicazione sul sito e social network (attenta nelle spiegazioni, veloce nei tempi di pubblicazione, dettagliata) e’ migliore di tantissime altre gare molto più grandi per numero di partecipanti e conoscenza della gara. Il percorso stupendo,molto variegato, unisce tutti i tipi di difficoltà, dalla più semplice a quella più tecnica..impegnativa al limite. Scorci di paesaggio bellissimi che si possono ammirare solo per frazioni di secondo, arricchiti dalle sculture in legno che ti seguono in ogni angolo, ma che meritano di essere rivisti magari in passeggiata in un secondo tempo. La musica..che ti accompagna in passaggi difficili e non e ti fa sognare alleviadoti la fatica, dai Beatles agli Jambe..ed aumentando il divertimento...il massimo!! Organizzazione post gara ottima per i cibi e le strutture, accompagnati da una buona musica che ha accolto anche le famiglie con i bambini a seguito. Dietro a tutto questo si contraddistingue un impegno di persone e di tanti volontari che ci tengono ad organizzare, sicuramente con molto impegno e sacrificio, una giornata di sport all’insegna della competizione e non solo... Veramente bravi, continuate così affinché questa gara diventi un punto di riferimento per il futuro. Complimenti veramente.. Nella sana fatica sportiva, mi sono veramente divertito.. Ciao Andrea

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